mercoledì 31 dicembre 2014

giovedì 18 dicembre 2014

I'm a monkey



L'esercito delle 12 scimmie, 1995, di Terry Gilliam

So long Virna.


lunedì 15 dicembre 2014

Cyber gelo



Immigrant song, cover by Karen O, Trent Reznor e Atticus Ross.

lunedì 8 dicembre 2014

Morire da soli...



...in un'alchimia di desideri

Parla piano, Vinicio Capossela

domenica 30 novembre 2014

venerdì 21 novembre 2014

domenica 16 novembre 2014

martedì 11 novembre 2014

domenica 9 novembre 2014

Dio lo ha punito e...



... lo ha dato in mano a una donna.

Giuditta, XVI, 7

sabato 8 novembre 2014

Presagi



L'inferno di cristallo, 1974

venerdì 24 ottobre 2014

mercoledì 22 ottobre 2014

martedì 7 ottobre 2014

The mild one



"L'ultimo buscadero", di Sam Peckinpah

sabato 4 ottobre 2014

lunedì 29 settembre 2014

lunedì 22 settembre 2014

Che gelida manina



"Stregata dalla luna", di Norman Jewison

sabato 6 settembre 2014

giovedì 4 settembre 2014

Birthday party



Un anno fa nasceva Fotogrammi di memoria, scelgo quattro donne per festeggiarlo, tre brave attrici e Virginia Woolf.

mercoledì 3 settembre 2014

lunedì 1 settembre 2014

Yin-Yang



"Heat - La sfida", Michael Mann

mercoledì 13 agosto 2014

Omaggio alla Bacall



"Acque del Sud", Howard Hawks, 1944

martedì 12 agosto 2014

Ciao capitano




Robin Williams, l'uomo fuori fuoco, da "Harry a pezzi" di Woody Allen


lunedì 11 agosto 2014

mercoledì 6 agosto 2014

venerdì 1 agosto 2014

Gabbiani ipotetici (disse il signor G)



Buon compleanno mamma (so che ti piace questo film e questa scena è fondamentale).

giovedì 31 luglio 2014

Buon riposo



Un pensiero a Giorgio Gaslini

martedì 29 luglio 2014

Due lune piene nello stesso cielo



"Il fiore delle Mille e una notte" 1974, di Pier Paolo Pasolini

mercoledì 23 luglio 2014

lunedì 14 luglio 2014

venerdì 11 luglio 2014

Voi non siete più pazzi...



...della media dei coglioni che circolano per strada.

giovedì 10 luglio 2014

« [...] scendevi come una vertigine...



...saltando gli scalini, e mi conducevi
oltre l’umido lillà nei tuoi possedimenti
al di là dello specchio... »

(da Primi incontri di Arsenij Tarkovskij)

Per Claudia: buon compleanno.
Quanto mi facesti ridere quando me lo raccontasti...

mercoledì 9 luglio 2014

Simbologie metaforiche

Ciao papà.
Venti anni fa ti accompagnammo là da dove non saresti più tornato.
In noi sarai sempre.


 

lunedì 7 luglio 2014

Fotogrammi della mia memoria




Champoluc.
Aosta 7 luglio 1994.

"Su questi monti
immersi nell'azzurro del Paradiso
ho lasciato la mia anima."
                                         Angelo



Oggi 7 luglio 2014 se ne vanno venti anni senza di te, papà. In questo giorno singolare metto da parte il cinema e scelgo di tradurre a parole i fotogrammi affiorati alla mia memoria pochi giorni fa grazie a mamma.

Dedicato a papà.
In memoria di Riccardo Veraldi, il pittore, e Ilva Sgarbi, sua moglie.

Piccina io, aggrappata alla mano di papà salivo le scale della corte, percorrevo il ballatoio esterno e entravo in mansarda nella minuscola anticamera. Tre sedie, un tavolino di legno sbeccato, un fornelletto a gas su cui sbuffava e borbottava una caffettiera. La mano esile e nodosa dell’artista la toglieva prontamente dal fuoco e ne versava il contenuto nelle tazzine spaiate che venivano porte a mamma e papà e agli altri ospiti presenti. L’odore del caffè era contrastato da quello dei solventi e dei colori a olio, così il mio sguardo curioso vagava di già nella stanza adiacente oltre la soglia senza porta. Tavolozze macchiate di colori, tele poggiate con noncuranza le une sulle altre a terra, altre appese già incorniciate. Ora entriamo, diceva la moglie dell’artista, ben più loquace e in carne rispetto a lui, il pittore, che senza doverne parlare lasciava trasparire tutta la sua malinconia dagli occhi di brace. Nello stesso modo anche le pennellate che imprimeva sulla tela unite ai soggetti e all’uso dei colori esprimevano la sua forza e la sua rabbia, l’impotenza, in altri casi la sua dolcezza e il suo garbo.

Riccardo Veraldi

La stanza era un rettangolo e sulla parete destra, un lato corto, c’era una finestrella che dava sulla vecchia corte milanese, lungo gli altri lati pennelli a mollo, cavalletti con opere abbozzate o quasi terminate, tele e tavolozze, sculture, panchine di legno strette e senza schienale su cui era quasi impossibile sedere senza battere la testa contro il tetto spiovente. Le tele venivano spostate e osservate, si discuteva sulla genesi delle varie opere, persino di un nudo di donna, una copia dal vero.

Riccardo Veraldi nel suo studio a Milano

Ma la modella non si vergogna a posare tutta nuda? Pensavo e arrossivo, credo. Ogni volta, almeno un quadro mamma e papà lo compravano, di solito ancora senza cornice, e si doveva tornare a ritirarlo dopo che gli era stata messa.

Riccardo Veraldi, Tenerezze, nella collezione di mamma e papà

Osservavo quella mansarda che fungeva da studio e quel pittore barbuto magro e silenzioso, che dipingeva quadri forti e variopinti con un’intensità tale da scuotermi, e lo vedevo parlare con il mio papà, lo faceva sentire a suo agio, penso, perché come lui era schietto, diretto, semplice. Ma anche spiritoso. Magicamente il pittore ombroso e silenzioso con papà diventava chiacchierone e sorridente.

Lago Blu, Champoluc
Lago Blu, Champoluc

domenica 6 luglio 2014

"Un chien andalou", 1929



Scritto, prodotto e interpretato da Luis Buñuel e Salvador Dalí, diretto da Buñuel.

sabato 5 luglio 2014

Mi fidavo di te



"Colpire al cuore" 1982, regia di Gianni Amelio.

mercoledì 25 giugno 2014

martedì 24 giugno 2014

E l'Oscurità, la Decomposizione e...



... la Morte Rossa regnarono indisturbate su tutto.

giovedì 19 giugno 2014

mercoledì 18 giugno 2014

sabato 14 giugno 2014

venerdì 6 giugno 2014

giovedì 5 giugno 2014

"Solo andata"



Vogliono rimandarci, chiedono dove stavo prima,
quale posto lasciato alle spalle.
Mi giro di schiena, questo è tutto l’indietro che mi resta,
si offendono, per loro non è la seconda faccia.
Noi onoriamo la nuca, da dove si precipita il futuro
che non sta davanti, ma arriva da dietro e scavalca.
Devi tornare a casa. Ne avessi una, restavo.
Nemmeno gli assassini ci rivogliono.
Rimetteteci sopra la barca, scacciateci da uomini,
non siamo bagagli da spedire e tu nord non sei degno di te stesso.
La nostra terra inghiottita non esiste sotto i piedi,
nostra patria è una barca, un guscio aperto.
Potete respingere, non riportare indietro,
è cenere dispersa la partenza, noi siamo solo andata.

Erri De Luca

mercoledì 4 giugno 2014

"Di là dal vetro"



Una notte in una casa di campagna un uomo si risveglia al suono di una sirena di allarme aereo.
L'ha già sentita a Belgrado nella primavera del '99, quando la città era bombardata dagli aerei partiti dall'Italia.
Anche sua madre conosce la stessa sirena, che precedeva i bombardamenti su Napoli.
Quella notte intorno al tavolo della cucina loro due si ritrovano a parlare di uova al tegamino e di guerre, di un cuore malandato e di un diario di viaggio con la copertina rossa.
E' una notte d'insonnia e d'intesa.
Nell'alba seguente un vetro è sufficiente a separarli.

Erri De Luca

Consiglio anche "Il turno di notte lo fanno le stelle", scritto da Erri De Luca, diretto da Edoardo Ponti.

lunedì 12 maggio 2014

domenica 11 maggio 2014

mercoledì 7 maggio 2014

lunedì 5 maggio 2014

venerdì 25 aprile 2014

sabato 19 aprile 2014

venerdì 18 aprile 2014

mercoledì 9 aprile 2014

mercoledì 2 aprile 2014

venerdì 28 marzo 2014

mercoledì 26 febbraio 2014

venerdì 14 febbraio 2014

mercoledì 12 febbraio 2014

martedì 4 febbraio 2014

lunedì 3 febbraio 2014

domenica 2 febbraio 2014

mercoledì 29 gennaio 2014

martedì 28 gennaio 2014

sabato 25 gennaio 2014

mercoledì 22 gennaio 2014

venerdì 17 gennaio 2014

mercoledì 15 gennaio 2014

venerdì 3 gennaio 2014

Il tempo perduto



Amapola,
vaghissima Amapola
la luce dei miei sogni
sei per me.