Io l'ho capito, sai, cosa vuoi dire: vuoi dire che non puoi fare a meno di noi. 8 ½
giovedì 31 luglio 2014
mercoledì 30 luglio 2014
martedì 29 luglio 2014
lunedì 28 luglio 2014
domenica 27 luglio 2014
sabato 26 luglio 2014
venerdì 25 luglio 2014
giovedì 24 luglio 2014
mercoledì 23 luglio 2014
martedì 22 luglio 2014
lunedì 21 luglio 2014
domenica 20 luglio 2014
sabato 19 luglio 2014
venerdì 18 luglio 2014
giovedì 17 luglio 2014
mercoledì 16 luglio 2014
martedì 15 luglio 2014
lunedì 14 luglio 2014
domenica 13 luglio 2014
sabato 12 luglio 2014
venerdì 11 luglio 2014
giovedì 10 luglio 2014
« [...] scendevi come una vertigine...
...saltando gli scalini, e mi conducevi
oltre l’umido lillà nei tuoi possedimenti
al di là dello specchio... »
(da Primi incontri di Arsenij Tarkovskij)
Per Claudia: buon compleanno.
Quanto mi facesti ridere quando me lo raccontasti...
mercoledì 9 luglio 2014
Simbologie metaforiche
Ciao papà.
Venti anni fa ti accompagnammo là da dove non saresti più tornato.
In noi sarai sempre.
Venti anni fa ti accompagnammo là da dove non saresti più tornato.
In noi sarai sempre.
lunedì 7 luglio 2014
Fotogrammi della mia memoria
Champoluc.
Aosta 7 luglio 1994.
"Su questi monti
immersi nell'azzurro del Paradiso
ho lasciato la mia anima."
Angelo
Oggi 7 luglio 2014 se ne vanno venti anni senza di te, papà. In questo giorno singolare metto da parte il cinema e scelgo di tradurre a parole i fotogrammi affiorati alla mia memoria pochi giorni fa grazie a mamma.
Dedicato a papà.
In memoria di Riccardo Veraldi, il pittore, e Ilva Sgarbi, sua moglie.
Piccina
io, aggrappata alla mano di papà salivo le scale della corte, percorrevo il
ballatoio esterno e entravo in mansarda nella minuscola anticamera. Tre sedie,
un tavolino di legno sbeccato, un fornelletto a gas su cui sbuffava e
borbottava una caffettiera. La mano esile e nodosa dell’artista la toglieva
prontamente dal fuoco e ne versava il contenuto nelle tazzine spaiate che
venivano porte a mamma e papà e agli altri ospiti presenti. L’odore del caffè
era contrastato da quello dei solventi e dei colori a olio, così il mio sguardo
curioso vagava di già nella stanza adiacente oltre la soglia senza porta.
Tavolozze macchiate di colori, tele poggiate con noncuranza le une sulle altre
a terra, altre appese già incorniciate. Ora entriamo, diceva la moglie
dell’artista, ben più loquace e in carne rispetto a lui, il pittore, che senza
doverne parlare lasciava trasparire tutta la sua malinconia dagli occhi di
brace. Nello stesso modo anche le pennellate che imprimeva sulla tela unite ai
soggetti e all’uso dei colori esprimevano la sua forza e la sua rabbia,
l’impotenza, in altri casi la sua dolcezza e il suo garbo.
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Riccardo Veraldi |
La stanza era un
rettangolo e sulla parete destra, un lato corto, c’era una finestrella che dava
sulla vecchia corte milanese, lungo gli altri lati pennelli a mollo, cavalletti
con opere abbozzate o quasi terminate, tele e tavolozze, sculture, panchine di
legno strette e senza schienale su cui era quasi impossibile sedere senza battere la testa contro il tetto spiovente. Le tele venivano
spostate e osservate, si discuteva sulla genesi delle varie opere, persino di
un nudo di donna, una copia dal vero.
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Riccardo Veraldi nel suo studio a Milano |
Ma la modella non si vergogna a posare
tutta nuda? Pensavo e arrossivo, credo. Ogni volta, almeno un
quadro mamma e papà lo compravano, di solito ancora senza cornice, e si doveva tornare a
ritirarlo dopo che gli era stata messa.
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Riccardo Veraldi, Tenerezze, nella collezione di mamma e papà |
Osservavo quella
mansarda che fungeva da studio e quel pittore barbuto magro e silenzioso, che
dipingeva quadri forti e variopinti con un’intensità tale da scuotermi, e lo vedevo parlare con il mio papà, lo faceva
sentire a suo agio, penso, perché come lui era schietto, diretto, semplice. Ma anche spiritoso. Magicamente il pittore ombroso
e silenzioso con papà diventava chiacchierone e sorridente.
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Lago Blu, Champoluc |
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Lago Blu, Champoluc |
domenica 6 luglio 2014
"Un chien andalou", 1929
Scritto, prodotto e interpretato da Luis Buñuel e Salvador Dalí, diretto da Buñuel.
sabato 5 luglio 2014
venerdì 4 luglio 2014
giovedì 3 luglio 2014
mercoledì 2 luglio 2014
martedì 1 luglio 2014
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